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28 novembre 2012

Riordino province, Griffi attende gli emendamenti : 'Il Governo è aperto al confronto'

news da BESSONE-SCARZELLO-PUNZI-FEA-ROSSO


28/11/2012 

Riordino province, Griffi attende gli emendamenti : 'Il Governo è aperto al confronto'





"Il governo ha fatto le sue scelte ed è aperto al confronto. Ora la responsabilità passa al Parlamento”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, lasciando nella serata di ieri l’aula della commissione Affari Costituzionali del Senato, riunita sul decreto che riordina le Province. “Ho assistito alla discussione generale - ha sottolineato Griffi - e valuteremo gli emendamenti". Il termine per la presentazione delle proposte di modifica scade il prossimo lunedì 3 dicembre, ma il provvedimento è già calendarizzato per l’Aula a partire da venerdì. Un'apertura, a cento giorni dal voto, che potrebbe anche portare alla ridiscussione generale dei parametri stabiliti dal decreto legge. Potrebbe essere una buona notizia per l'autonomia provinciale di Benevento ma allo stesso tempo un "pericolo" per la questione capoluogo. Impossibile fare previsioni, si attendono gli emendamenti mentre il lavoro in commissione Affari Costituzionali al Senato continua. In questo scenario i partiti sono pronti a schierarsi.
Il Pdl è orientato a ripresentare in Aula la pregiudiziale di costituzionalità al dl Province. Lo ha riferito uno dei due relatori in commissione Affari costituzionali del Senato, Filippo Saltamartini, che ha spiegato che da parte del governo c’è la disponibilità “a razionalizzare e a sostenere il decreto nel suo complesso”. In commissione, ha aggiunto, “è emersa da diversi interventi la richiesta di conformare il testo alla Carta delle Autonomie europee che prevede che i territori siano sentiti preventivamente”.”Sul riordino delle Province si poteva fare maglio, non a caso in Commissione ci sono molte perplessità su una mancanza di visione d’insieme che percepiamo essere presente nel decreto”: lo ha affermato il senatore Mauro Marino (Pd), membro della Commissione Affari Costituzionali, a detta del quale nella norma “si dovrà fare subito chiarezza sulle funzioni degli Enti e sulla scadenza delle Giunte”. “Credo che il decreto presenti rischi di costituzionalità perché non è possibile prevedere di far decadere Giunte e Consigli di un’assemblea che è stata democraticamente eletta”. Lo ha riferito il senatore Pancho Pardi, capogruppo per l’Idv in Commissione Affari Costituzionali. “Sugli accorpamenti sta scoppiando un vespaio senza fine, è quasi un mondo virtuale in espansione - ha sottolineato Pardi a margine dei lavori - con fortissimi localismi e gerarchie rifiutate”. Inoltre “va migliorato - ha aggiunto - il rapporto tra Province e Città Metropolitane perché non è possibile far diventare un pezzo di territorio un’unita di conurbazione”. Sugli emendamenti anticipati dall’Upi, Pardi ha spiegato di “non essere preliminarmente contrario, ma bisogna lavorare per intravedere una soluzione”.

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