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RIORDINO DELLE
PROVINCE: ANTICIPATA AL 30 NOVEMBRE LA PRESENTAZIONE DEGLI EMENDAMENTI IN AULA
"Il
decreto legge va in ogni caso convertito"Confronto di ordine generale oggi
in Commissione Affari Costituzionali del Senato in merito alla conversione del
decreto legge 3558 in materia di Province e Città metropolitane.
Il dibattito
si è focalizzato in particolare sull'eventualità che Enti virtuosi finiscano
con l"assorbiré altri meno virtuosi e, in merito all'istituzione delle
Città Metropolitane, sulle possibili concomitanze tra sindaci 'metropolitani' e
altri minori di territori limitrofi. Secondo più di un senatore, inoltre,
sarebbe aperta a più interpretazioni la decisione di fissare il termine per la
presentazione degli emendamenti in Aula entro il 30 novembre, diversamente da
quanto accade per la Commissione, per la quale il termine è stato invece
fissato al 3 dicembre.
Questo dato, secondo alcuni componenti della
Commissione Affari Costituzionali, lascerebbe intendere che il decreto non
possa venire emendato prima dell'arrivo del testo in Aula.
Ma questa decisione, secondo altri,
potrebbe anche significare un rinvio sine die della conversione del decreto.
Ma è bene
ricordare che giovedì 29 la Commissione Affari Costituzionali del Senato audirà
Upi, Anci e Regioni, organizzazioni che coglieranno l'occasione per presentare
i propri emendamenti prima dell'esame in Aula del provvedimento.
"Il decreto legge va in ogni caso
convertito - ha spiegato uno dei due relatori del progetto di legge, il Pdl
Filippo Saltamartini - perché dietro di esso ci sono i provvedimenti sulla
spending review". Saltamartini ha poi auspicato un impegno del governo
"per i necessari aggiustamenti e la 'costituzionalizzazione' del
decreto".(ANSA).
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