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11 novembre 2012

Il governo alle Province:"Scuola, non si spegne il riscaldamento"




news da: BESSONE-SCARZELLO-PUNZI-FEA-ROSSO


Il governo alle Province:
"Scuola, non si spegne
il riscaldamento"

Sale la tensione, Palazzo Chigi:
"Una proposta fuori dalla realtà"


"Il Governo sta operando un riordino delle istituzioni sul territorio e una riorganizzazione degli uffici amministrativi per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa e contenerne i costi"
 

"Ventilare l’idea di spegnere i riscaldamenti nelle scuole o proporre vacanze più lunghe agli studenti per ipotetici risparmi appare una proposta fuori dalla realtà". Si alza la tensione tra Governo ed enti locali sul riordino delle Province e il Governo risponde così alla minaccia di alcuni esponenti dell’Upi.

"Il Governo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - sta operando un riordino delle istituzioni sul territorio e una riorganizzazione degli uffici amministrativi per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa e contenerne i costi. In questa ottica il Governo ha una linea chiara e definita, un nuovo sistema di governance mirato ad ottimizzare costi e servizi nel territorio. Demonizzare questa linea, come autorevoli rappresentanti di enti locali o associazioni di categoria stanno facendo in queste ore, non serve a nessuno".

"Il Governo in tal senso ricorda che la riforma delle Province mira a ridurne il numero e snellire gli apparati che le governano eliminando le giunte e precisandone i compiti. In questo modo i servizi erogati ai cittadini dalle Province non devono essere ridotti; possono invece essere più efficaci e meglio distribuiti. Il processo avviato dall’esecutivo intende infatti dimezzare le attuali Province, che passerebbero dalle attuali 86 delle Regioni a statuto ordinario a 41 alle quali vanno aggiunte le dieci città metropolitane, con evidenti economie di scala funzionali a una migliore gestione economica. Per effetto del riordino, infatti, saranno eliminati più di 600 assessorati".

 

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