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16 novembre 2012
Lettera della presidente al ministero dell'Interno"Ci diano quella somma entro sessanta giorni"
"Ministero
inadempiente, Granda dimenticata da Roma": così Gianna Gancia,
presidente della Provincia di Cuneo, spiega l'iniziativa della diffida
nei confronti dello Stato, debitore di quasi 3 miliardi di euro con le
Province.
La Provincia di Cuneo
vanta, nei confronti dello Stato mancati trasferimenti erariali,
previsti dalle relative leggi finanziarie pari a complessivi 16.124.000
euro. Pertanto, tramite lettera inviata al ministero dell'Interno, la
presidente Gianna Gancia sollecita l'erogazione delle quote a favore
dell'Ente.
"Si tratta - spiega - di
entrate certe che non sono nelle disponibilità della Provincia. In
questo modo si genera una situazione che, nell'imminenza della verifica
degli equilibri di bilancio prevista per fine novembre e
dell'approvazione del bilancio preventivo 2013, rischia di tradursi in
difficoltà oggettive per la cassa. A breve dovremo, infatti, reperire
una cifra ulteriore per la messa in sicurezza in materia di spesa sulle
parti sostanziali, ovvero utenze, neve e riscaldamento delle scuole".
"Ad
oggi - continua Gancia - non risulta alcun trasferimento da parte
dell'Amministrazione centrale. Si diffida, quindi, il Ministero
dell'Interno a voler provvedere al versamento delle somme spettanti o a
volerle mettere a disposizione della Provincia, entro il termine di
sessanta giorni. In assenza di riscontri la Provincia si riserva di
tutelare le proprie ragioni nelle sedi più opportune".
Vanno
poi aggiunti i crediti indiretti, ovvero quelli che formalmente sono
nei confronti della Regione, come per esempio le risorse per il
trasporto pubblico locale, che lo Stato a sua volta non trasferisce alla
Regione.
Una partita che, complessivamente, supera i 40 milioni di euro per la Provincia di Cuneo.
Su La Stampa Cuneo di sabato 17 novembre.
Su La Stampa Cuneo di sabato 17 novembre.
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