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13 novembre 2012

Patroni Griffi: abolizione Province solo se convinti

A CURA DI  CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO

(regioni.it) 
Filippo Patroni Griffi, ministro per la Pubblica amministrazione, interviene nuovamente sul tema riforme Province e riordino degli Enti locali.
In particolare Griffi spiega che il decreto legge sul riordino delle province  "e' il primo tassello di una riforma del governo del territorio, che nella prossima legislatura dovrà interessare necessariamente anche le Regioni e i Comuni in modo e con strumenti diversi".
"Credo sia stato importante cominciare dalle province perché ‚ sono Enti che esistono negli altri Paesi europei. Ed è per questo che ero contrario all'abolizione. Il problema era ridisegnarle su tre profili: le dimensioni; individuare le funzioni evitando le duplicazioni con altri livelli di governo; cambiare la governance di questi enti, prevedendo che fossero enti rappresentativi di secondo grado, quindi ad elezione indiretta".
Ma sottolinea Griffi che "l'abolizione totale delle Province si fa su revisione costituzionale solo se se ne è convinti",.
"Se si aboliscono le province - ha spiegato Griffi - le funzioni non sono morte, ma bisogna demandarle a qualcuno. Il tipo di funzioni che abbiamo dato oggi alle province dovrebbero essere allocate alle regioni. Queste ultime possono svolgerle da sole, ma il personale delle regioni costa mediamente il 23 percento in più di quello degli Enti locali, oppure le possono affidare ad agenzie ed enti strumentali, come talvolta avviene, e questi costerebbero molto di più di quanto si sarebbe risparmiato con l'abolizione''.

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